Anffas-Onlus Corigliano

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Inaugurazione Pulmino

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L’ANffAS Onlus di Corigliano inaugura le sue attività per il nuovo anno con un momento di festa, gratitudine e commozione. Sabato 2 settembre, la comunità parrocchiale di San Benedetto ha ricevuto la prima visita del nuovo Arcivescovo, Monsignor Santo Marcianò; l’associazione ANffAS, che a questa comunità territorialmente appartiene, si è unita nei festeggiamenti ai fedeli e al parroco, don Natale Caruso, il quale segue le attività del centro con generosità sempre attenta. Mons. Marcianò ha scelto come prima tappa del suo ingresso la sede ANffAS che, grazie all’intervento del suo predecessore, Monsignor Cassone, si trova nei locali adiacenti la chiesa del Villaggio Frassa. La nostra presidente Marinella Alesina ha ufficialmente accompagnato Sua Eccellenza nelle stanze dei diversi laboratori, mostrandogli i lavori di argilla e icone, la stanza di musicoterapica, le attrezzature per lo studio guidato, la cucina. Ma gli occhi espressivi del Vescovo più che ai lavori e alle stanze sono stati attenti ai ragazzi: per ognuno un sorriso, un abbraccio, una stretta di mano. E l’affettuosità dimostrata ha fatto sicuramente breccia nel cuore degli amici ANffAS, che sono stati contenti di accompagnarlo poi nella processione di ingresso verso la chiesa.
Il secondo momento ufficiale è stato la celebrazione della Santa Messa, preceduta dal saluto del parroco che ha presentato la comunità al Vescovo; rispondendo e ringraziando, Sua Eccellenza ha espresso un altro pensiero per l’ANffAS, definendo l’associazione «cuore vivo e pulsante di una comunità che vive la propria fede perché serve Cristo concretamente nei piccoli». Ha partecipato alla liturgia il vicesindaco N. Grispo, in rappresentanza delle istituzioni comunali tutte, il presidente dell'Anffas Regionale Dott. Ezio Riccelli. Seduti accanto a lei, gli altri protagonisti di questa giornata: i membri della famiglia Sanseverini, cui ha dato il benvenuto la presidente Alesina alla fine dell’Eucarestia: «ringraziare i Sanseverini può sembrare solo una dichiarazione retorica di fronte alla concretezza del gesto con cui i membri di questa famiglia hanno voluto dimostrare la loro vicinanza all’ANffAS e la vicinanza di Andrea a tutti noi. A suo ricordo, i Sanseverini donano all’associazione un pullman per il trasporto dei nostri ragazzi, e questo è davvero più di quanto potevamo aspettarci dalla Provvidenza di Dio!». L’emozione era visibile nella voce della presidente, sul volto di tutti i genitori ANffAS ma soprattutto nell’euforia con cui i ragazzi hanno accolto questo dono. Fra le tante cose necessarie ai disabili, una delle priorità è certamente costituita dai mezzi che possano agevolarne la possibilità di spostamento. Acquistare un pullman per accompagnare i ragazzi al centro, sollevando le famiglie dall’impegno, è stato uno dei primi obiettivi che l’associazione si era posta.
I passi dell’ANffAS si sono poi incontrati con quelli di Andrea, dei suoi familiari, della sua generosità. Andrea Sanseverini, un ragazzo onesto, dedito al lavoro e pieno di vita, è rimasto vittima di un incidente stradale, mentre si recava sul posto di lavoro, dove era stato assunto da soli due giorni. L’esito dell’incidente, spietato: Andrea ha completamente perso la mobilità, ha visto compromesse le capacità respiratorie e, dopo circa 3 anni e mezzo di sofferenza fisica, il 16 gennaio scorso ha lasciato questa vita. La malattia di Andrea è stata un momento decisivo nella vita di tutti i suoi familiari, che non ne parlano come di un’esperienza di dolore, bensì l’hanno vissuta come l’occasione dalla quale hanno tratto insegnamenti di vita fondamentali: «sono cosciente che non è possibile dare una spiegazione razionale a quello che succede nelle nostre vite. È bello ascoltare le esperienze di coloro che hanno conosciuto Andrea e hanno vissuto con lui spazi di vita, tutti legati ad un unico filo conduttore: la sua generosità, la sua capacità di guardare oltre per trasformare un dolore così profondo in progetto di vita». E legato a questo progetto è il dono che, in memoria di Andrea, i suoi familiari hanno voluto fare ai nostri ragazzi, perché il suo ricordo continui a vivere in chi potrà continuare a godere di lui: «Ricordiamo Andrea, ma con il sorriso!».
L’inaugurazione del pullman è stato il terzo momento portante della festa: dopo la benedizione impartita da Monsignor Marcianò, il tradizionale e festoso “varo” del mezzo con una pioggia di spumante, stappato simbolicamente dal fratello di Andrea, dal vicesindaco e dalla presidente Alesina. In questa serata di festa si sono incontrati i desideri di due famiglie: della famiglia ANffAS, che potrà godere di un dono per noi così prezioso, e della famiglia Sanseverini, che ha visto Andrea vivo e presente nella sua generosità.

Articolo a cura di Francesca Granata volontaria Anffas


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